Come scattare - Il ritratto (1 - Le basi)

Personalmente trovo importante, fondamentale, lavorando su ritratti - quindi direttamente con un'altra persona, entrare in confidenza ed in sintonia, vuoi attraverso il dialogo e domande dirette, vuoi con battute, anche stupide, per abbattere quel muro di diffidenza e di imbarazzo che c'è ogni qualvolta un non professionista intende farsi ritrarre. Ora, non è che noi fotografi professionisti o non, dobbiamo prendere una laurea in psicologia per ritrarre una persona, ma di certo la nostra sensibilità e disponibilità nell'interagire con il nostro modello/a sposterà l'ago della bilancia da una immagine tipo “fototessera” ad un immagine dove la persona sarà veramente rappresentata. Lavorando con tantissime ragazze agli esordi, ho visto parecchia timidezza, totalmente estranea all'esibizionismo che traspare dai social media: i soggetti timidi spesso sono dei falsi modesti, solitamente hanno voglia di apparire, ma hanno paura di non "essere fotogenici". È quindi opportuno rassicurarli, mostrando il lavoro eseguito fin'ora, per renderli sempre piu' naturali, tranquilli, e disponibili alle nostre indicazioni. Le ragazze che hanno già posato piu' volte, e le persone sicure di se, sono quelle più facilmente fotografabili, convinti della loro immagine piacevole spesso esordiscono con catalogo di pose, infinitamente provate, con cui si va a colpo sicuro. Ma che alla fine gli fanno perdere la loro spontaneità, regalandoci così un bell'esempio di foto trite e ritrite, maschere stereotipate, utile solo per "fare portfolio" almeno all'inizio. Anche qui, un buon dialogo preliminare ed il sentirsi a proprio agio li aiuterà togliersi la maschera e far trasparire ciò che sono realmente, per foto diverse da quelle a cui sono abituate. Beh, dopo aver capito che bisogna parlare, iniziamo a scattare..

Che obiettivo uso ?

Per ottenere una buona prospettiva e, soprattutto, per evitare distorsioni, si deve evitare di usare il grandangolo. Il grandangolo è un bellissimo obiettivo, ma non per le persone, perchè distorce: semplificando, ingrandisce ciò che abbiamo vicino, e "rimpicciolisce", allunga, ciò che abbiamo lontano, quindi non va bene. Come vediamo nella foto qui accanto: visto che mani grandi, e che dite allungate ?

Usiamo piuttosto un obiettivo tele: usando una focale lunga, eviteremo di “soffocare” il nostro modello, standogli ad una certa distanza. In questo modo sarà più semplice ottenere pose naturali. E soprattutto, non avremo distorsioni.

Questo significa che dobbiamo utilizzare obiettivi con focali che vadano dai 35mm in su per quanto riguarda il ritratto ambientato, e dai 50mm in su per quanto riguarda il ritratto "nudo e crudo".

Se utilizziamo una compatta, ricordiamoci di impostare una focale tele. Se abbiamo un obiettivo 18-55mm su una fotocamera APS-c, usiamo la focale massima, 55mm.

Naturalmente però se riusciamo a dotarci di un medio tele, un obiettivo di focale dai 70mm ai 150mm, potremo ottenere immagini migliori.

Indicativamente quindi, se ci hanno regalato una full frame, un obiettivo ideale per il ritratto sarà il 70-200. Se invece abbiamo una Aps-C, un obiettivo ideale per il ritratto, per iniziare, sarà il classico 50mm 1.8.

Cosa devo fare ?

Imposta un tempo di scatto adeguato. Se hai una focale lunga, per esempio 1/la lunghezza dell'ottica (se hai un 100 mm, ad esempio, 1/100 di secondo). Ma per iniziare, parti ad esempio da 1/160 di secondo (a tempi piu' bassi, rischi di muovere la macchina fotografica e di fare, di conseguenza, una foto leggermente mossa). In qualunque caso, NON scattare a tempi piu' rapidi di 1/obiettivo (se sei a 200 mm, non scattare sotto 1/200 !!): i tempi piu' lenti arriveranno con la pratica. Imposta di conseguenza diaframma e Iso.. ti ricordi come fare, vero ? Bene. Quando hai impostato la macchina per ottenere una foto correttamente esposta.. inquadra.. premi il pulsante di scatto fino a metà corsa: si illumina di rosso un puntino al centro del mirino ? Quello è il punto che stai mettendo a fuoco. E' fondamentale che quel puntino si illumini sull'occhio, che metta a fuoco gli occhi (generalmente quello piu' vicino). Una bellissima foto può essere rovinata da un fuoco sbagliato (che so, naso ben nitido e occhi sfocati), per cui, attenzione. Se disponiamo di una macchina fotografica con sistema di messa a fuoco multipunto, posizioniamo il punto di messa a fuoco in corrispondenza degli occhi: in alternativa, usiamo il punto centrale per mettere a fuoco l'occhio, sempre rimanendo con il dito che preme a metà corsa il pulsante di scatto per non perdere l'impostazione, andiamo a comporre l'inquadratura che vogliamo muovendo leggermente la macchina, e premiamo fino in fondo il benedetto tasto: CLIC ! La foto è fatta.

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