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Come scattare - Panning e Zooming

November 30, 2016

Bene, ormai hai capito come scattare foto, andiamo ad un uso creativo di una delle modalità: impostando il tempo di scatto, non saremo piu' solamente capaci di congelare un momento (un palloncino che esplode, un bambino che corre) o di creare scie con le luci delle auto, andremo oltre. Oggi si parlerà di Panning, e di Zooming, due tecniche molto particolari. 
 

Panning.. cos'è ?

“To pan”, in inglese, è il verbo che, tra le altre cose, indica l’azione di fare una panoramica. Il panning è una tecnica facile da descrivere, un pò meno facile da applicare. Si impiega per fotografare i soggetti in movimento e consiste nel seguire con la fotocamera il movimento del soggetto inquadrato, cercando di mantenere il soggetto nello stesso punto dell'inquadratura e quindi scattando la foto "muovendo la macchina". Così facendo, avendo opportunamente impostato la fotocamera, otterremo una foto in cui il soggetto in movimento risulterà ben definito, mentre lo sfondo sarà mosso. Come potete vedere dagli esempi in questa pagina, grazie a questa tecnica otteniamo foto estremamente dinamiche, che trasmettono bene l’impressione della velocità e del movimento. Per poter creare un bel panning, è necessario scegliere le giuste impostazioni sulla macchina fotografica:

  • la modalità di scatto deve essere quella manuale o a priorità di tempi, in maniera da poter controllare il tempo di esposizione,

  • il tempo di esposizione deve essere sufficientemente lento da creare l’effetto mosso sullo sfondo (andrà quindi proporzionato alla velocità del soggetto che inseguiamo, sicuramente sarà non superiore a 1/60s),

  • la modalità di autofocus dovrà essere continua, per aiutarci a seguire l’oggetto in movimento (la modalità di messa a fuoco automatica, preimpostata sulle macchine fotografiche, andrà bene),

  • la modalità di selezione area autofocus deve essere a punto singolo MA dinamica, in modo da permetterci di posizionare dove preferiamo il punto di messa a fuoco ed aiutarci a seguire il soggetto, eventualmente correggendo la messa a fuoco,

  • la stabilizzazione va disabilitata, per evitare che la macchina tenti di eliminare l’effetto mosso che noi invece vogliamo introdurre.

 

Come potete vedere, queste impostazioni suggeriscono che è necessario avere una fotocamera che permetta un certo controllo al fotografo. In particolare è fondamentale che siano disponibili il modo manuale o a priorità di tempi. Tutte le reflex digitali e le fotocamere bridge sono dotate di queste modalità di scatto. Per quanto riguarda le digitali compatte, invece, solo i modelli più avanzati ne dispongono.

Inoltre, dovremo “impostare” correttamente anche la nostra posizione. I risultati più evidenti si ottengono quando il movimento del soggetto da fotografare è più o meno parallelo alla nostra posizione.

Il panning si applica senza problemi tenendo la macchina in mano. Quando però si usa un obiettivo pesante, potrebbe tornare utile aiutarsi con un monopiede o un treppiede con la testa mobile. Avendo meno libertà di movimento, bisognerà avere maggiore perizia nel seguire il soggetto e nel posizionarsi correttamente rispetto ad esso.

Dopo aver impostato correttamente la macchina fotografica e scelto la posizione corretta, manca un unico preparativo. Infatti, è necessario studiare il movimento del soggetto che vogliamo fotografare. Dobbiamo essere in grado di intuire almeno approssimativamente la sua traiettoria. In questo modo, saremo in grado di seguirlo senza perderlo troppo presto. Inoltre, potremo scegliere meglio la nostra posizione. Terminati i preparativi, quando il soggetto si presenta, dobbiamo eseguire la seguente procedura:

  • posizionare il soggetto nell’inquadratura in corrispondenza al punto di messa a fuoco prescelto,

  • cominciare a seguire il soggetto per “sincronizzarci” con la sua velocità,

  • premere il pulsante di scatto fino in fondo, delicatamente, per non introdurre vibrazioni eccessive (ricordiamoci che il tempo di esposizione è lento, quindi queste sono più visibili),

  • dopo aver lasciato il pulsante, continuare a seguire il soggetto per un attimo, in maniera da essere sicuri che il diaframma si sia chiuso.

Per impiegare la tecnica del panning, come abbiamo visto, non sono necessari particolari strumenti e quasi tutte le macchine fotografiche in commercio vanno bene. In realtà, però, quando la si mette in pratica ci si accorge che non è semplice utilizzarla con successo. Non è semplice in particolare ottenere esattamente il risultato desiderato per ogni foto. È importante quindi prendere dimestichezza, sperimentando il più possibile. Quando saremo esperti, sapremo intuire velocemente quale tempo di esposizione usare e come posizionarci nella maniera migliore. Fortunatamente, è molto facile trovare soggetti in movimento con cui fare esperimenti. Basta posizionarsi a lato di una strada e fotografare le auto o comunque sfruttare il movimento di cui pullulano tutte le nostre città. Andiamo su qualcosa di piu' complesso.. 

Lo Zooming, questo sconosciuto..


Nella fotografia ci sono un sacco di regole da seguire per fare foto corrette, belle o professionali. Ma presto si scopre anche come rompere queste regole, fare qualcosa di inconsueto, permetta di creare vere opere d’arte che sorprendono e lasciano senza fiato.
Al contrario del Panning, che ritrae il movimento di un oggetto, Lo zooming è una tecnica che si basa proprio sulla rottura delle regole e su un uso insolito della fotocamera per ottenere foto estremamente dinamiche, in cui il soggetto principale sembra quasi proiettato verso l’osservatore, ma.. è fermo !! ILa "magia" dello zooming si ottiene zoomando, appunto, mentre la foto viene scattata. Le foto che si ottengono con questa tecnica presentano generalmente un soggetto nitido (o quasi) al centro di un’inquadratura in cui gli oggetti circostanti creano delle scie. Per mettere in pratica questa tecnica devi: :

  • stabilizzare la fotocamera, fissandola su un treppiede o appoggiandola su una superficie solida,

  • scegliere la modalità a priorità di tempi (indicata dalla sigla S o Tv sulla ghiera delle modalità di scatto),

  • impostare un tempo non veloce (approfondiamo questo aspetto più in basso),

  • comporre la foto in maniera che il soggetto che vuoi nitido stia al centro dell’inquadratura,

  • premere il pulsante di scatto, come fai in ogni foto,

  • non appena hai premuto il pulsante, zoomare rapidamente.

È assolutamente cruciale che il soggetto principale si trovi al centro dell’inquadratura. Questo è il limite più grosso di questa tecnica, ma deriva semplicemente dal fatto ovvio che gli obiettivi zoomano verso il centro, non lateralmente. Anche il supporto della fotocamera, ovvero il treppiede o qualsiasi degno sostituto, deve essere molto solido. Siccome si agisce sulla fotocamera durante lo scatto, la probabilità di ottenere una foto troppo mossa è altissima. Inoltre, per ottenere buoni risultati può essere necessario ricorrere a tempi di posa abbastanza lunghi, incrementando ancora questo rischio.
 Il tempo di posa è l’impostazione principale da tenere in considerazione. Esso dev’essere sufficientemente lento da dare il tempo alla fotocamera di catturare le scie dovute alla zoomata. Infatti, quello che succede è che, mentre l’otturatore è aperto, effettui la zoomata, e quindi la fotocamera registra il movimento degli oggetti che cambiano posizione nell’inquadratura man mano che ingrandisci o riduci. Al contempo, il tempo di esposizione non deve essere tanto lento da sovraesporre eccessivamente la foto. Usando la modalità a priorità di tempi, la fotocamera aumenterà il valore dell’apertura in maniera da mantenere corretta l’esposizione. Se questo non bastasse, ad esempio perché stai scattando all’aperto e la luce è troppa, una buona idea è usare un filtro, come il filtro neutro, che riduce di alcuni stop la luce in ingresso nella fotocamera, permettendo di abbassare il tempo di esposizione. Anche il filtro polarizzatore, che potresti già avere, riduce la luce di uno stop. Un tempo di esposizione perfetto non c’è. Il consiglio migliore è quello di sperimentare, soprattutto per capire quanto tempo ti ci vuole per zoomare abbastanza da creare un effetto visibile. Un tempo troppo corto non permette di apprezzare l’effetto.

Zoomare avanti o indietro?

La cosa più istintiva è quella di zoomare avanti, ovvero di ingrandire il soggetto. Ma è possibile zoomare anche indietro, allargando l’inquadratura. La differenza principale consiste nel fatto che zoomando avanti la foto avrà il soggetto ingrandito, quindi esso ha più forza nella composizione della scena. Al contrario, zoomando indietro il peso del soggetto si riduce e può diventare insignificante. Ad esempio, tra le foto qui sotto, quella a sinistra è stata realizzata zoomando avanti, quella a destra zoomando indietro.   Personalmente, preferisco la zoomata avanti, ma anche la zoomata indietro hai suoi vantaggi. Ad esempio, essa fa notare di meno eventuali vibrazioni della fotocamera ed è più indicata per soggetti di grandi dimensioni, la cui forma altrimenti diventerebbe difficile da intuire.

Ultimi consigli

È bene riflettere su quale intervallo di lunghezze focali vuoi coprire con la zoomata. Un obiettivo zoomcon un intervallo di lunghezze focali troppo corto finisce la sua corsa troppo presto e potrebbe non bastare per ottenere un effetto evidente. Al contrario, una corsa troppo lunga potrebbe richiedere troppo tempo e quindi un effetto esagerato. A ciò però è facile ovviare zoomando solo fino ad un certo punto. Ad esempio, su un 18-105, potresti zoomare partendo da 35 e arrivando a 100, nel caso in cui usare tutto l’intervallo non portasse l’effetto desiderato. È possibile applicare questa tecnica anche senza essere dotati di un obiettivo zoom. Infatti, potresti zoomare con il corpo, ovvero avvicinarti o allontanarti dal soggetto. Chiaramente, ciò in molti casi introduce un sacco di vibrazioni che possono rendere la foto inutilizzabile. Però, facendo scivolare la fotocamera su una superficie liscia, si riducono di molto le vibrazioni. La tecnica di per sé è di semplice attuazione, ma richiede pratica per trovare l’intervallo di lunghezze focali giusto ed imparare a zoomare senza scuotere troppo la fotocamera. Comunque è una pratica divertente e vale la pena avere anche questa tecnica nel proprio arsenale creativo.

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